Angelo Titonel
il cielo, la nuvola, il di-segno

a cura di Daina Maja Titonel

27 novembre 2014 - 17 gennaio 2015


Servizio sul TGR Lazio del 7 gennaio 2015
(18 min e 23 sec)



selezione opere in mostra
In mostra una selezione di quindici dipinti inediti del pittore Angelo Titonel, che torna ad esporre a Roma dopo la personale del 2001 al Complesso del Vittoriano.
Tra i protagonisti più importanti, negli anni Settanta, del Realismo magico italiano, Titonel racconta così l'origine di questo suo ultimo ciclo di lavori datati 2014:
"Risale agli inizi degli anni Sessanta il mio interesse per la pittura dell'uomo primitivo il quale, attraverso il segno e la forma, esprime in maniera sintetica l'emozione del contatto con gli uomini e con la natura. Ho nel tempo sviluppato un mio linguaggio creativo che, pur mantenendo questi requisiti sintetici, si è andato arricchendo - negli anni - di nuove problematiche col ricambio sociale e con i relativi sviluppi economico-culturali che ne sono seguiti.
Questa grafia dei miei lavori recenti mi è stata suggerita dai
nuovi primitivi che imbrattano i muri delle nostre città. Di questi gesti provocatori e incolti utilizzo ciò che mi serve per creare un'immagine colta in combinazione con la natura".
La nuvola, nella sua continua trasformazione, suggerisce pensieri introspettivi che lentamente salgono alla superficie cosciente liberando la fantasia. Nella pittura di Angelo Titonel questo processo si traduce in segni e gesti che entrano in rapporto dialettico con la nube stessa, ottenendo una nuova e complessa poesia d'arte visiva.


ANGELO TITONEL

Nasce a Cornuda (TV) nel 1938. Si trasferisce giovanissimo a Milano dove consegue il diploma alla Scuola Superiore d'Arte Applicata all'Industria del Castello Sforzesco.
Opera a Milano in qualità di graphic-designer e art director in agenzie internazionali di pubblicità. Lasciata questa attività per dedicarsi totalmente alla pittura, espone per la prima volta nel 1964 a Velbert (Essen) in Germania.
Trasferitosi a Roma, negli Anni Settanta è tra i protagonisti più importanti del Realismo magico italiano.
Nel 1973 espone al Museo Civico di Bologna; nel 1974 al Museo d'Arte Contemporanea di Skopije (Macedonia); nel 1994 al Parlamento Europeo di Strasburgo; nel 2001 al Complesso del Vittoriano a Roma; nel 2005 al Museo Olimpico di Losanna; nel 2010 al Palazzo Pubblico Antichi Magazzini del Sale a Siena.
Numerose sono le mostre realizzate in Europa, specialmente in Germania, e negli Stati Uniti (New York).
Invitato a Biennali Internazionali e Quadriennali in Italia e all'Estero (Grand Palais, 1990) riceve numerosi premi e riconoscimenti.
Ha realizzato per conto del Palazzo del Quirinale i ritratti dei Presidenti della Repubblica e personaggi storici quali Garibaldi, Mazzini, D'Azeglio e Cavour. Ha inoltre dipinto il quadro ufficiale del Papa Benedetto XVI per il Vaticano, collocato nel Patriarchio-Galleria dei Papi in San Giovanni in Laterano.
Su richiesta della Direzione della Galleria degli Uffizi di Firenze, ha realizzato il proprio autoritratto per la Collezione degli Autoritratti degli Artisti della Galleria stessa.
Del lavoro di Titonel hanno scritto critici e storici dell'arte italiani e stranieri.
Nel 1992 si trasferisce a Imola dove vive e lavora.


IL CIELO, LA NUVOLA, IL DI-SEGNO
di Angelo Titonel

Dacché l'uomo esiste, si rapporta con il tempo, attraverso la continua metamorfosi scandita dalle nuvole, nel cielo immutabile.
La nuvola nella sua continua trasformazione, suggerisce pensieri introspettivi che lentamente salgono alla supericie cosciente, liberando la fantasia che si traduce anche in segni e gesti i quali entrano in un rapporto dialettico con la nube stessa.
Ecco i di-segni, attori di un tempo sillabato in fomre primitive che evolvono, nei secoli, in forme sempre più complesse fino a divenire degenerative.
Utilizzando i segni in maniera "colta", in combinazione con la natura, si ottiene una nuova e complessa poesia d'arte visiva.