A un anno dalla prima esposizione handslife - dipinti di Angelo Titonel
che ha inaugurato l'attività artistica del MAC - Maja Arte Contemporanea, è con vero piacere che presento
Close landscapes del fotografo Andrea Calabresi.
Dopo le mostre newyorkesi del 2006 alla MV Gallery of Photography e presso la sede della Deloitte & Touche,
da sabato 1 aprile 2007 il MAC ospiterà per la prima volta per il
pubblico italiano una selezione di quattordici delle trenta opere fotografiche in bianco e nero
sul tema del paesaggio, che costituiscono parte di un progetto elaborato
da Andrea Calabresi in sei anni di lavoro a partire da una immagine "affascinante e misteriosa",
scattata "quasi per caso" nel 2001 durante un incarico professionale in cui documentava i parchi rurali di Roma.
La semplice composizione delle fotografie dall'ampio respiro a due/tre bande orizzontali, l'accurata attenzione
alla resa della luce naturale – capace di conferire assoluta credibilità senza quella "furba"
spettacolarizzazione di luce e contrasti a cui tanta fotografia di paesaggio ci ha abituato - spingono noi
spettatori a un'intimità contemplativa e riportano sulla nostra pelle la suggestione del caldo o
del freddo, dell'umido o della secchezza della terra e dell'aria che la sovrasta; evocano nei nostri orecchi
i canti delle cicale, la musica del vento... i suoni tutti della natura, i profumi delle stagioni.
Come con fine sensibilità e chiarezza scrive Arno Rafael Minkkinen nella sua prefazione al volume
delle fotografie di Andrea Calabresi, " [egli] dedica un occhio alla perpetua presenza del cielo, l'altro
alla palpabile superficie della terra. Tuttavia nessuna gerarchia è mostrata o voluta. Le sue immagini
sembrano, invece, suggerire che ciò che accade nel cielo e ciò che accade sulla terra sia
egualmente affascinante.
[...] queste immagini [...] parlano di eventi naturali, delle armonie e disarmonie del rapporto tra il nostro
corpo terreno e la nostra mente fluttuante. [...] partecipano dell'eterno dramma del desiderio di portare
il paradiso sulla terra e di innalzare il nostro essere terreno verso la sacralità dell'infinito. "
[ Arno Rafael Minkkinen, La collaborazione del cielo e della terra ]
Le fotografie esposte in mostra sono stampate su carta Agfa Multicontrast Classic baritata alla gelatina ai sali d'argento, nel formato
cm. 59 x 118, edizione in 5 esemplari, e sono raccolte nel prezioso volume a tiratura limitata curato dall'autore:
Close landscapes I – Andrea Calabresi, prefazione di Arno Rafael Minkkinen e testo di Andrea Calabresi,
Nuovafotografia-2006, stampato da Grafiche Sabbioni – Città di Castello.
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